George Town

George Town,

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Nell’organizzare improvvisando il nostro viaggio on the Road in Oriente, abbiamo trovato del tutto per caso questa cittadina nel nord-ovest della Malesia…abbiamo fatto qualche ricerca qua e là e abbiamo deciso di aggiungerla al nostro itinerario di viaggio.

Scelta decisamente più che approvata…non solo è un caleidoscopio di culture, che giri l’angolo e ti senti catapultato in India, ma l’angolo dopo riscopri la Cina e i suoi templi più antichi, e la strada successiva approdi in palazzi da Mille e una Notte…ma è veramente un insieme di colori, musiche, architettura e Arte

Iniziando col dirvi che, per caso ma non troppo la nostre scelta sul dove soggiornare è ricaduta sul quartiere indiano (‘Nostra’ ma non troppo, perchè Andre mi sopporta con tutta la fascinazione sulla musica  indiana e il Bollywood ma  giustamente ha una certa soglia di sopportazione ahah )

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Noi siamo arrivati qui da Kuala Lumpur…Con un volo di un’ora e mezza eravamo già approdati in  questa bella cittadina sull”isola’ di Penang, collegata alla Malesia solo da un ponte. Quindi dicevamo, arriviamo in giornata pronti per scoprire la città, facciamo il Check in alla nostra East Indie Mansion  … una tipica casa malese/cinese, veramente particolare, arredata con dettagli, colori, quadri e libri un po’ ovunque…e poi dicevamo fatto il Check In,  mi sono addormentata 🙂  ahaha ma giusto poco per recuperare visto che eravamo circa gia’ al nostro 9° aereo in poco più di un mese…

…e poi siamo andati a caccia di Street-Art 🙂

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Ebbene si, George Town, è riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco, oltre per il suo mix insolito di culture, questa città ha saputo proprio rinascere grazie all’arte. Quindi non abbiamo saputo resistere,  abbiamo deciso che avremmo dovuto vederne il più possibile.

La sera stessa ci siamo addentrati fra le stradine che attraversavano la parte cinese. Ovviamente non sto a dirlo che nei stranamente pochi negozi di souvenirs, sicuramente non potevano mancare souvenirs con rappresentati i murales che stavamo cercando.

Abbiamo imboccato una stradina fatta di case antiche alternate con portoni tutti dorati con oro e rosso e dragoni, e non abbiamo resistito a sbirciare in alcuni di questi templi che erano quasi in orario di chiusura.

A piedi abbiamo raggiunto in poco tempo il punto dove sulla mappa indicava che avremmo incontrato la prima Street- Art, l’essere una cittadina in ascesa ha i suoi vantaggi perchè per fortuna non c’era una marea di turisti pronti con instagram e foto varie, ma noi si 😛

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[Kids on a bike of Ernest Zacharevich]

Doveabbiamo mangiato?!?

Andre incuriosito da un piccolo stand con dei dolcetti, intanto mi ha fatto fare un aperitivo con delle sfogliette che sembravano un  mix tra i biscottini della fortuna e le lingue di drago, l’omino del banchetto ci ha detto che dovevano essere qualcosa fatto di mais e gamberetti, speriamo 🙂 glutenfree paranoia -_- ahahah

Abbiamo scoperto che la cosa bella di questi posti , è che di tanto in tanto oltre ai vari ristorantini, si trovano queste specie di Food Hall/Mercatini, in cui puoi trovare tutte le specialità asiatiche da mangiare, dove io mi dirigevo sui delle specie di arrosticini e Andre sulle cose speziate ed entrambi su riso e pollo che viene proposto un pò ovunque in tutti i modi.

Essendo inizio dicembre 2017, anche nel Food Hall  ‘CF Food Court’, non poteva mancare l’alberino di Natale e due che cantavano i Revival natalizi, però siamo rimasti abbastanza sorpresi perchè abbiamo sentito un insieme di musica esternamente e cos’era…una cerimonia cinese, con carri, tamburi e dei dragoni tanto simpatici…ahahha

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Ovviamente ci siamo uniti alla festa, abbiamo videochiamato a casa perchè non se lo potevano perdere, e di tanto in tanto i bimbi nei pupazzi dragoni  si avvicinavano alla gente nella folla…anche a noi, mentre stavo guardando dalla parte opposta e ci siamo  trovati una faccia di un dragone da vicino…ahahah

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Abbiamo veramente proseguito in questa festa/processione girando praticamente a piedi gran parte della città, ci siamo distaccati solo un attimo mentre passando dal lungomare, abbiamo scuriosato in una sorta di pontile, chiamato Clan Jettis of Penang, che è  conosciuto perchè in passato casa di clan cinesi e bische clandestine…come in tutti i viaggi, in cui ci si raccomanda di non recarsi in certi posti poco raccomandabili di sera (vedi in Svezia, Copenhagen per fare un esempio), come al solito cose da fare da evitare, ci siamo addentrati tra  case, ma abbiamo deciso poi che era meglio  continuare con la festa cerimonia,non si sa mai…:P

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Abbiamo ritrovato pure un signore di George Town, con cui nella fila avevamo già chiaccherato ( e io, fatto mille domande su George Town, la cerimonia, il Mondo ahhaha) e colti da un temporale improvviso ci siamo trovati dalla parte opposta del nostro Hotel/Mansion/Magione, possedimento terriero…ahahha insomma dalla nostra camera, che abbiamo camminato fradici per rientrare facendoci pure tentare da un 7 Eleven, trovato per strada….Come a Londra in Malesia, sono ovunque e aperti H24, quindi nulla, dai Twix al The freddo, a noccioline, patatine, mandorle…insomma sono stati un pò il simbolo della vacanza, per compensare al riso e pollo 😛

La cosa migliore da fare, avendo una giornata intera da trascorrere a George Town è prendere una BICI…easy, ma veramente facile…un pò ovunque si possono trovare postazioni con queste bici, nuove, tutte organizzate collegate ad un’applicazione da scaricare (LinkBike), tenute benissimo…che veramente, ci siamo meravigliati nel vedere che di tanto in tanto trovi l’omino addetto, che le pulisce e le rimette in ordine per numero °_°

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Insomma con la bici abbiamo raggiunto una Mansion, la ‘Blue Mansion‘  che non si può non visitare, spicca con un blu acceso fra scuole e palazzi moderni…si tratta di un’antica dimora di un magnate cinese che è stata trasformata in un museo…principalmente non  mi piacciono le cose già organizzate, vacanze impacchettate e pronte, perchè sono dell’idea che è bello scoprire un pò la città da sè…ma qui non potevamo non fare il tour guidato, con guida Originally British, che ci ha spiegato dettagliatamente la storia di questa, che fino a nemmeno 20 anni prim,a era una casa abbandonata, che la Malesia ha voluto rivalorizzare e che again è diventata Unesco property.

Ora non ve la descriverò oltre, perchè spero di invogliarvi a visitarla però posso dire che…ci ha colpito veramente tanto il patio di questa dimora, che per alcune regole e disposizione del Feng Shui rappresenta il fulcro centrale della casa…una sorta di punto di energia, estremamente rilassante direi.

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Inoltre se come per noi il vostro tour inzia dopo mezz’ora e decidete di gironzolare nei dintorni per smangiucchiare qualcosa  prima dell’ingresso, siate pronti a farvi fregare piacevolmente nel Bar/Museo del cioccolato…un negozietto di poco piu’ di tre stanze, in cui dopo una breve spiegazione della loro produzione, con noi categorici che ci imponiamo di non comprare cioccolata perchè tanto faceva 40° all’ombra…siamo riusciti ad uscire con 2 scatole a testa di cioccolatini -_- ahahhaha ci siamo lasciati convincere da quelli  ripieni al mango essiccato…non potevamo dire di no 😛

Girovagando in bici, abbiamo poi raggiunto il lungomare a Nord dell’isoletta che costeggiava un parco che potrebbe sembrare veramente un  Hyde Park londinese, e raggiunto una Fortezza, Fort Cornwallis, in cui anche lì, per caso, abbiamo detto perchè  no, entriamo e facciamo un giro per vedere di cosa si tratta. Ci siamo trovati in una situazione surreale, gente all’ingresso, in fila, e fra gli stand che ci invitano a mangiare gratuitamente ‘tanto è tutto offerto’, gente che ci consiglia che cibi provare, altri che fila fare…insomma un megabanchetto a cielo aperto, con tanto di palco e tribune…e poi…ovviamente la domanda sorge spontanea, a che festa siamo invitati senza saperlo?!? ‘ Bhè certo ragazzi, festeggiamo l’inizio del periodo natalizio, la condivisione e l’unione dei popoli’

Ah…

No, un momento…tutto questo  in Malesia, a Dicembre, questi che ci invitano a  partecipare e a continuare a mangiare..

cerchiamo posto sugli spalti e attacca un coro gospel.

Unione, contraddizioni, colori e musica,

Ci piace!

METE SUCCESSIVE:

Street Art

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Street Art

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E ancora Street Art

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E…partenza per next Stop———> la città di Ipoh

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