L’argentario e l’Isola del Giglio

~Posti meravigliosi on the Road~

Premettiamo che vuoi per scelta, vuoi perchè a volte ci troviamo proprio all’ultimo momento a decidere, le nostre minivacanze di un giorno e mezzo sono dei veri e propri work in progress.. Sai da dove parti ma non sai la destinazione … Ahahah!!! Per dire, l’ultima volta le opzioni erano Corsica o Costiera Amalfitana, ma alla fine siamo arrivati all’ isola del Giglio. Chi ci conosce ormai lo sa!!! 😛

ELEMENTI FONDAMENTALI DA VIAGGIO LAST MINUTE:

—> Zaino pronto per viaggio on the road:C’è (ed io mi ostino a voler far stare tutto in un un minizainetto)
—> Carburante di cose sfiziose per il viaggio… OK (patatine, pistacchi, the freddo rigorosamente al limone!!)
—> Tappa obbligatoria a procacciarmi il pranzo (glutenfree!!) con tanto di focaccia farcita e valdostana.

Via, si parte!!!!!!!

Nessuna prenotazione per il pernottamento, solo noi, direzione autostrada. Viviamo a Nord della Toscana, quindi dopo due orette verso Sud Raggiungiamo il Parco Naturalistico del Monte Argentario.

Ne ho sempre sentito parlare, ma in 30 anni non c’era mai stata l’occasione per recarsi a vedere di cosa si trattasse.

Eccolo qui spiegato, potrebbe sembrare una sorta di monte/isola collegato alla terraferma da due lembi di terra che formano la Laguna di Orbetello. Va detto, per chi è amante della natura come noi, è veramente un posto ancora incontaminato: aironi, verde, spiagge, macchia mediterranea e pini che arrivano fino in riva al mare.

1° Stop in una caletta poco prima dell’Argentario…Molto carina anche se il mare l’abbiamo trovato migliore sicuramente più avanti.

…Ecco che inizia a balenarci l’idea di raggiungere l’Isola del Giglio con
l’ultimo traghetto. Controllando velocemente su Internet, era previsto alle 18:30…Ma bueeeno!!!! Significa che avremmo avuto un mucchio di tempo per visitare altri luoghi nei dintorni 😛

Prima deviazione: ORBETELLO

Via, come si fa ad arrivare lì e non fare un giro della laguna?? Stop per vedere un’ avanotteria ( perchè siamo curiosi 😛 ) e poi abbiamo percorso la striscia di terra opposta, che offre veramente un paesaggio meraviglioso, laguna a destra e a sinistra e di fronte Orbetello. Diciamo la verità, non ci siamo addentrati più di tanto nella città, giusto un giro veloce by car, ma siamo stati un bel po’ ad ammirare il panorama sulla laguna, e chi non lo farebbe??!..

Questo è il risultato ❤

Un Mulino a vento, che sembra uscito fuori dai racconti spagnoli,è stato protagonista di molte foto.

Bene, ora torniamo indietro sul ponte di nuovo alle pendici del Monte Argentario e perchè non visitare Porto Ercole?!? (obviously dalla parte opposta del traghetto). E’ una cittadina di mare molto carina, barche barchette si susseguono nella baia ma noi ci dedichiamo alla parte alta della città ( promettendo un gelato ad Andre che non arriverà mai…ahahah) Porto Ercole è anche definita uno dei borghi più belli d’Italia…(ne abbiamo trovato pure un altro nel corso di questo mini viaggio…continuare a leggere per credere)

E poi suvvia, su GoogleMaps c’era indicata: Fortezza Spagnola
Insomma, c’era dal borgo la possibilità, con scale e scalini, di arrivare alla rocca che sovrasta la città. Attraversiamo il borgo, molto carino, con insegne in ogni dove con la descrizione di archi di pietra risalenti al 1200 e cartelli indicanti: ‘Le vie del Caravaggio
Arrivati alla rocca, ovviamente chiusa, suggerisco una delle mie tante idee..ma perchè non arrivare fino al faro?!

Dal basso avevamo visto effettivamente un faro bianco spiccare dalla fortezza…Andre accetta la sfida, iniziamo a camminare su di un piccolo sentiero a picco sul mare ed in salita…la vista è spettacolare, il sentiero è battuto quindi non troppo difficoltoso…ma, arrivati a destinazione abbiamo come già ipotizzato, trovato il parcheggio proprio lì di fronte…. Le risate che ci siamo fatti ahahhah

L’ingresso del bastione è molto bello (ed instagrammabile :P) e la discesa verso la macchina è stata ancor più divertente, perchè ci hanno pure chiesto se volevamo un passaggio alla Autostoppisti di Pechino Express…Vedere Video esplicativo!!!

Comunque la discesa è stata breve, mai seguirmi quando dico ‘ E’ giusto dietro l’angolo’ a meno che non vogliate improvvisare un giro alternativo. Arrivati alla macchina, effettivamente, si stava facendo tardi per il traghetto…PRONTI, VIA…DIREZIONE: Porto Santo Stefano

Non appena arrivati chiediamo al punto informazioni, passando poi alla biglietteria dove ci informano che l’ultimo traghetto sarebbe stato alle 19:30…Ahhh e allora 😛 avevamo ancora un’oretta di tempo, visto che sul sito c’era scritto alle 18 e 30 e per questo avevamo raggiunto il porto davvero di fretta (DO NOT COPY this 😛 )

Costo Traghetto €28 a testa A/R

Ci sconsigliano di imbarcare la macchina. Allora spieghiamo bene questo punto, perchè noi recidivi dell’Isola d’Elba,
solitamente la giriamo by car perchè sicuramente rende più indipendenti per esplorare le baie, calette, cittadine meno turistiche…

In realtà al Giglio si può girare bene anche con la macchina, perchè, anche se piccola come isola, ha strade che la collegano bene Nord-Sud, Est-Ovest…però, sicuramente ci sarebbe costata €80 A/R per nulla, perchè l’isola è ben collegata con i Bus.

Quindi, dicevamo, in biglietteria abbiamo notato nel classico angolo di brochures, volantini ecc ecc…3 Fogli A4 attaccati alla parete, due per pubblicizzare noleggio motorini sull’Isola, mentre l’altro con la foto di un FARO…il Faro di Punta Fenaio!!!

Parcheggiamo la macchina nel parcheggio proprio a fianco la biglietteria; vi chiedono di lasciargli le chiavi, e abbiamo notato che ti spostano pure la macchina per parcheggiarla in maniera meno visibile dall’ingresso, rilascio chiavi al ritiro ed è andato tutto bene. 😛 Costo € 10 al giorno, quindi nel nostro caso € 20 totali per quella sera e il giorno dopo)

Dopo una passeggiata tattica sul lungomare tra pescherecci e pescherie molto caratteristiche, saliamo sul traghetto. Ed oltre a poter ammirare un tramonto spettacolare…dobbiamo iniziare a pensare a dove andare a dormire da lì a poco…Non c’erano dubbi avremmo dormito in un Faro ❤ [Poco più avanti tutto il racconto e recensione.]

Arrivati nel porto dell’Isola del Giglio, d’obbligo è stata una breve passeggiata fra i ristorantini e i negozietti di souvenirs… Ambientazione molto suggestiva con sottofondo del mare calmo che sfiora la battigia.

Essendo venerdì di Pasqua, c’erano persone in giro per la processione,
ma sicuramente non tutto il brusio della riviera versiliese. Vuoi per gli ultimi anni di cronaca, ma sicuramente, come ci ha confermato anche il proprietario di dove abbiamo pernottato, negli ultimi anni il Giglio ha perso i suoi turisti abituali sopratutto sul lato opposto a Giglio Porto, per ‘favorire’ purtroppo turisti del macabro per vedere la Concordia e da quando è stata smantellata diciamo che l’affluenza è ancor più diminuita

Ma questo articolo, a mio parere, mostra come questa piccola isola e ciò che offre abbiano tutte le potenzialità per essere considerata un gioiello dell’Arcipelago toscano ❤

Scelto un ristorantino sul mare, il caso vuole che Andre incontri pure un suo collega (com’ è piccolo il mondo 😛 ). ‘L’archetto’, posto carinissimo, specialità di pesce, cibo buono decisamente e cosa che ci è piaciuta molto è che servano i primi direttamente nelle padelle.

E poi direzione Punta Fenaio!!!

A volte la casualità degli eventi…Abbiamo visto per caso un foglio con l’immagine del faro in biglietteria e da veri appassionati di mare, viaggi, storie di avventura, non potevamo non andare….Chiamiamo subito il contatto visibile sul sito e ci confermano che la camera è ancora disponibile 🙂 e cosa decisamente comodissima è incluso nel prezzo il servizio navetta per raggiungere la destinazione.

Arriva il proprietario che ci porta con un Pick Up fino al faro, percorrendo
una strada sterrata e immersa in una location molto suggestiva..se ci capitate come noi con la luna piena capirete l’emozione. Arriviamo al Faro, spettacolare, il silenzio più totale, infranto solo dai gabbiani ed il mare!!!

Scendiamo una trentina di gradini con solo la luce delle torce (del telefono e quella prestataci dal proprietario) perchè per fortuna oltre al faro non vi sono altre fonti luminose, eccetto la luna. 🙂

L’interno del faro è perfetto, sono riusciti a rendere un faro dell’800 un luogo ancor più da sogno. Magico è stato entrarvi di sera con le luci calde che illuminano l’ingresso e il pavimento in cui hanno lasciato visibile una parte di roccia su cui il faro si posa.La camera, neanche a dirlo, 5 stelle feeling, tutto è studiato a puntino, dagli accappatoi con ricamato il faro ai Vanity Set nel bagno.

E poi si arriva ad aprire la porta finestra e vi giuro che è stata un’emozione, ok dal sito si poteva un minimo immaginare che avremmo trovato un posto paradisiaco, ma dal vivo è ancor più spettacolare…2 sdraie, qualche metro di prato e poi, il Mare…

A colazione non ci credevamo ancora effettivamente, eravamo arrivati per le 23 la sera prima e di lì a poco avremmo dovuto continuare il nostro viaggio…Ma prima…

Colazione Super-ricca con prodotti km 0 come Joghurt e formaggi, e torte salate e dolci.
Lasciamo la camera e ci fermiamo a chiaccherare con la gentilissima Paola, la proprietaria, curiosi di qualsiasi informazione sul faro. [E’ dai tempi di quando ero piccina, da ‘Eliott il Drago Invisibile’ che sono rimasta affascinata dai fari…in più Andre è un marinaio, quindi pure lui ne è molto appassionato.]
Ci ha raccontato che risale ai primi dell’800, è l’unico faro funzionante a Nord dell’isola, e dopo qualche anno di ristrutturazione sono riusciti a farne un meraviglioso Resort, con poche camere ma tranquillità assoluta, è decisamente un luogo perfetto per chi vuole immergersi nella natura.
Hanno anche un ristorante e ovviamente la location fantastica merita.

Purtroppo non abbiamo potuto fermarci, ma torneremo, speriamo per qualche giorno in più.
Paola ci ha confermato che d’estate hanno anche servizio navetta con gommoncino direttamente da Giglio Porto alla piccola baia del Faro…
meglio di così?!?!

Ne abbiamo aprofittato per dedicare un’oretta ai dintorni del faro, siamo scesi nella scalinata di fronte e non ho saputo resistere a fare tante foto…abbiamo persino visto un gabbiano con i piccoli a pochi passi dalla scalinata.

I proprietari offrono anche servizio navetta per tornare al Porto oppure nel nostro caso a Giglio Campese.
Ci siamo incamminati nel sentiero fatto by car la sera prima, giusto per esplorare un po’ i dintorni e poi Mario con il Pick up ci ha raggiunto con gli zaini e ci ha portato a Campese.

Il paesino è molto carino, anche qui una piccola torretta svetta sulla baia, spiaggia dorata, baretti e ristorantini. Un posto veramente da cartolina 🙂

Siamo stati a Campese un’oretta, mangiato un gelato in spiaggia per poi ripartire alla volta di Giglio Castello.

BUS: € 2,00 a testa.

In 10 minuti siamo al centro dell’Isola.Un borgo in pietra circondato da mura e anche qui troviamo l’insegna ‘Borgo tra i più belli d’Italia’ per caso, il secondo in 2 giorni. C’incamminiamo per un giro tra le viette e al primo negozietto di oggettini e Souvenirs troviamo le calamite di un faro…Insomma, per farla breve, caso vuole che la proprietaria del negozio mi senta parlare di Punta Fenaio e si scopre che conosce i proprietari e l’anno prima ha lavorato là. Niente, 2 calamite qui erano d’obbligo, perlomeno per la coincidenza e perchè fatte a mano.

Continuiamo il giro; per raggiungere la location del traghetto avevamo 2 opzioni: Bus da Giglio Castello a Giglio Porto oppure percorrere una mulattiera, che ci hanno confermato essere molto comoda per raggiungere in 20 minuti Giglio Porto.

Allora, nostre impressioni:

—> Mai chiedere quanto tempo ci voglia per percorrere una mulattiera ahahah!!!

A parte scherzi, quando siamo in giro ovviamente ci piace interagire per avere più info possibili (specialmente a me, deformazione professionale da Receptionist:P )
Fatto sta che:
il primo passante ci ha informati che sarebbero stati 20 minuti di discesa a piedi,
il secondo: 30 minuti,
il terzo: 40 minuti/1 ora.
ahahah e li ci siamo fermati, prendendo l’ultima informazione per buona!!!

Così è stato , dopo una quarantina di minuti passati a camminare in discesa siamo arrivati a Giglio Porto. Elemento fondamentale da ricordare se decidete di intraprendere questi percorsi ‘alternativi/avventurosi’ scegliete anzi il Bus se indossate ‘per sbaglio’ le AllStars, diciamo che delle scarpe da Trekking sarebbero servite, perchè anche se c’era un sole che ‘Spaccava le pietre'( ed è riuscito a farmi abbronzare in un giorno 😛 per Andre è easy ahahah)… di pietre lungo il tragitto ce ne sono e molte scivolose. Quindi Pay attention!!!! Ho rischiato di scivolare più di una volta ahahha …Ma tutto OK. 😀

E sopratutto la vista da lassù è magnifica, si scorgono baie e calette dai toni di azzurro intenso (messe già sulla lista dei prossimi luoghi da visitare <3)

Arrivati a Giglio Porto abbiamo rifatto una breve passeggiata sul lungomare, fra casette colorate e negozietti. Un passo alla Chiesa antica (quando mi si scatena la Marty culturale 🙂 ) e gelato prima di ripartire.

Come al solito il viaggio di rientro ci è sembrato Superrapido, stanchi ma felici di 1 giorno e 1/2 di VIAGGIO IMPROVVISATO:

Riepilogo Costi:

Traghetto: €25 a testa andata e ritorno Vi lasciamo il link per controllare Tariffe e orari

Parcheggio Porto Santo Stefano: €20 per 2 giorni

Pernottamento: Qui il link del Faro di Punta Fenaio…i prezzi variano molto a seconda ovviamente del mese, ad aprile 2019 nel periodo in cui vi abbiamo pernottato il costo variava tra i €150 ai €180 per 2 persone, a notte colazione inclusa.

Bus: Campese-Giglio Castello €2 a testa

Autostrada: circa €30 ( + benzina/diesel dipende molto dal vostro punto di partenza :P)

Visita Dell’Arcipelago Toscano: COMING SOON post:

-ISOLA D’ELBA-
{Our first Love}

4 Comments Add yours

  1. Vorrei proprio visitare l’isola del Giglio ma, non essendo dietro l’angolo per me che abito in Veneto, penso che ci starei una settimana! Leggendo l’articolo vedo che ci sono molte cose da fare. Complimenti per lo stile scherzoso ed accattivante con cui è scritto!

    Liked by 1 person

    1. Grazie mille Matilde per il tuo commento!!! 🙂 Si allora se ti capita di visitare il Giglio, ti consiglio di dedicarci sicuramente qualche giorno in più! Ha un’atmosfera molto rilassante sia nella baia vicino al porticciolo che al faro!!!

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  2. Ogni foto sembra una cartolina. Davvero.
    Non sono mai stata all’Isola del Giglio e questo post è molto ispirante. Non vedo l’ora di poterla visitare di persona. Prima o poi…

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    1. Grazieee tantissime!!! 🙂 Comunque davvero il Giglio, con i suoi colori stupendi si presta molto per le foto!!

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